Riccardo Fabbri

Consulente e Formatore in Produttività Digitale, Analisi Dati e IA Applicata.

Sono Riccardo Fabbri, consulente e formatore in produttività digitale, analisi dati e IA applicata. Lavoro con aziende, PA e studi professionali italiani per integrare gli strumenti Microsoft e l'IA nei processi quotidiani in modo che producano valore reale, non hype.

Il 70% del mio tempo lo passo in aula a formare team, il 30% al fianco della direzione a definire come e perché farlo.

Prenota una call gratuita di 30 minuti

Presentami la tua organizzazione: insieme valuteremo il miglior percorso per te e il tuo team.

Riccardo Fabbri, consulente e formatore

10.000+

ore di formazione erogata negli ultimi 10 anni

1.000+

discenti formati ogni anno

7+

anni in Apple

4

certificazioni e partnership ufficiali

Riccardo Fabbri durante una sessione di formazione in aula
Chi sono

Abilito interi team a ottenere il massimo dalla tecnologia già presente e guido la trasformazione digitale delle organizzazioni.

Lavoro su tre fronti che, nella pratica, sono uno solo. Il modern workplace: come le persone comunicano, condividono documenti e collaborano nel cloud. L'analisi dei dati: trasformare fogli sparsi e gestionali scollegati in numeri leggibili, su cui prendere decisioni. E i processi, che stanno sotto a entrambi. Perché nella maggior parte delle organizzazioni il problema non è la tecnologia: è che nessuno ha mai guardato davvero come si lavora.

Ho passato oltre 7 anni in Apple, dove ho imparato che l'ottimizzazione dei processi viene prima della scelta degli strumenti. Da lì ho costruito un percorso indipendente da consulente e formatore: oltre 10.000 ore di formazione erogata negli ultimi 10 anni e più di 1.000 persone formate ogni anno, dall'alfabetizzazione digitale ai percorsi avanzati su IA, Microsoft 365 e business intelligence.

Collaboro stabilmente con alcuni dei network di formazione più riconosciuti in Italia — tra cui eGlobal Center, NovaNext, WTW, Sinergie-Italia — che mi affidano le aule dei loro clienti corporate. È anche il canale della formazione finanziata: se accedete ai fondi interprofessionali, il percorso si costruisce e si rendiconta tramite loro.

Perché me

Nessuno lavora in un ecosistema solo. Quasi tutta la formazione, sì.

Excel aperto sulla versione web perché la licenza non prevede l'installazione desktop. Copilot sull'iPhone aziendale. Il Drive condiviso con l'agenzia esterna mentre l'archivio interno sta su SharePoint. Un ramo d'azienda arrivato da un'acquisizione che è rimasto su Google e MacBook. Il commerciale che presenta da iPad. Nessuna di queste situazioni è un'eccezione: è la giornata normale di gran parte delle organizzazioni italiane.

Ed è il punto esatto in cui i percorsi standard si fermano, con la formula «il corso non prevede questo ambiente di lavoro», oppure in cui il formatore che ha sempre lavorato su un solo sistema comincia a improvvisare. Il conto non lo paga il fornitore. Lo pagate voi, con un'aula che si chiude a metà e con un gruppo di persone convinte che lo strumento nuovo non serva a niente.

Il mio lavoro comincia da lì. Microsoft, Apple e Google in qualsiasi combinazione tra loro, analisi dati compresa, perché ormai un dato nasce su una piattaforma e va letto su un'altra. In aula non esiste un ambiente di riferimento: si lavora sulla configurazione reale di ciascun partecipante, sul dispositivo che ha davanti.

Il metodo

Progetto la formazione, su misura per i tuoi obiettivi.

I miei percorsi di apprendimento non nascono sulla base delle competenze pure da ottenere, ma da uno studio di come apprendono gli adulti e di come è possibile essere efficace su un'aula con persone di livelli di conoscenza dell'argomento diversi. Ecco i cinque principi su cui lavoro.

01

La prima domanda è se serva davvero un corso

Molti lavori che arrivano come "richiesta formativa" in realtà non lo sono: sono permessi software mai concessi, processi rotti a monte, obiettivi contraddittori, o strumenti che nessuno ha configurato. Su un problema di ambiente la formazione non ha alcun effetto e il fallimento si scarica sulle persone formate, che è il modo più rapido per bruciare il budget e la credibilità del progetto.

Faccio questa diagnosi prima di preventivare. Se il problema non è formativo, ve lo dico subito.

02

Informazione e competenza non si acquisiscono allo stesso modo

Un'informazione si trasferisce in dieci minuti. Una competenza richiede pratica, errori e feedback distribuiti nel tempo: nessuno impara guardando una demo, esattamente come nessuno impara a guidare guardando un video su come funziona un'automobile.

In pratica: in aula si lavora sui vostri documenti e sui vostri casi reali, con esercitazioni che producono un output utilizzabile. Il criterio di successo di una giornata non è "abbiamo visto tutto", è "ognuno esce con qualcosa che funziona già".

03

Convincere non basta

Le persone possono essere razionalmente d'accordo sul cambiamento e continuare a lavorare come sempre. È il motivo per cui i progetti di adozione dell'IA si arenano pur avendo l'approvazione formale di tutti.

In pratica: parto dal fastidio concreto di ciascun partecipante — il report che ruba due ore, le mail del lunedì, i preventivi preparati dopo giorni — e faccio ottenere il primo risultato personale. La motivazione si costruisce lì, non nella slide sugli obiettivi aziendali.

04

Nessuno entra in aula a mani vuote

Chi lavora da vent'anni in un certo modo non ha una lacuna da riempire: ha un modello mentale funzionante da estendere. Combatterlo genera resistenza, agganciarlo genera velocità. Vale al contrario per il carico cognitivo: la memoria di lavoro regge poche cose alla volta, quindi il programma più ricco non è mai il più efficace.

In pratica: meno argomenti, sequenziati sui modelli che già avete, con i concetti nuovi ancorati a quelli vecchi. Un programma ridotto alle cose realmente utili e preparato per le attività pratiche regge; uno completo e travolgente evapora in due settimane.

05

Le buone abitudini si creano dopo il corso in aula

La curva dell'oblio è il vero avversario di ogni progetto formativo: senza richiamo, gran parte di ciò che si è visto in una giornata sparisce entro un mese, e con essa il ritorno dell'investimento.

In pratica: sessioni distanziate invece di maratone, una micro-consegna operativa tra una sessione e l'altra, documenti di supporto e checklist che restano sulla scrivania, e un momento di verifica a distanza. In questo modo costruiamo consapevolezza e nuove abitudini, oltre che competenze tecniche.

Cosa faccio

Quattro aree, un solo lavoro: sfruttare al massimo ciò che già avete.

Non vendo licenze. Guardo come lavorate, isolo il punto in cui il processo si rompe e vi lascio un sistema che le vostre persone sanno gestire da sole. Solo dopo aver fatto questo valutiamo eventualmente l'adozione di nuovi strumenti.

01

Modern Workplace

Dove sono i file, chi ha l'ultima versione, perché solo alcuni sanno dove trovarla.

Cartelle condivise stratificate in dieci anni, allegati che rimbalzano via mail, tre versioni dello stesso documento con tre numeri diversi. Ricostruisco l'architettura documentale e le regole di collaborazione, poi formo i team perché le rispettino senza doverci pensare.

Su Microsoft, Google, Apple e nelle combinazioni ibride in cui vive davvero il vostro team.

Teams · SharePoint · OneDrive · Outlook · Loop · Planner · Google Drive · Gmail · Meet · iCloud · macOS · iPadOS

02

Dati e Business Intelligence

I numeri che avete a fine anno ma che vi servirebbero ogni settimana.

Marginalità, performance commerciali, carico delle risorse: quasi sempre il dato esiste già, sparso tra gestionale ed export Excel, e nessuno ha il tempo di ricomporlo. Progetto il flusso ETL, costruisco i cruscotti e formo chi dovrà mantenerli, perché una dashboard che solo il consulente sa aggiornare è un debito, non un asset.

Excel avanzato · Power Query · Power BI · Google Data Studio · Google Sheets

03

IA applicata ai processi

Non più solo prompt engineering. Il vostro lavoro di ogni giorno, fatto in un quarto del tempo.

Meeting da sintetizzare, presentazioni da preparare, mail da smistare, documenti da confrontare. Parto dai vostri processi reali e dai vostri documenti, non da esercizi da manuale: alla fine dell'aula le persone hanno automatizzato un pezzo del proprio lavoro, non riempito un quaderno di appunti.

Copilot · ChatGPT · Claude · Gemini

04

Adozione e change management

Le prime tre aree decidono cosa cambia. Questa decide se il cambiamento regge.

Percorso per direzione e middle management: quali processi vale la pena toccare per primi, quali metriche dimostrano il ritorno, come si gestiscono le resistenze di chi lavora così da vent'anni. È il livello che separa un progetto di IA che produce risultati da una licenza pagata e mai aperta.

Direzione · Team leader · Middle management

Formazione

Percorsi erogati negli ultimi 12 mesi.

Ogni corso viene ricostruito sui processi e sui documenti del committente: quelli qui sotto sono i punti di partenza, non i programmi definitivi.

Adozione dell'IA

  • Guidare il cambiamento nell'era dell'IAChange management per team leader
  • Il Collega DigitaleCopilot Chat per la Pubblica Amministrazione
  • IA per la PADocumenti, dati e comunicazioni
  • Produttività con Copilot in Microsoft 365
  • Modelli di IA conversazionaleFondamenti per team non tecnici

Dati e Business Intelligence

  • Microsoft Power BIDall'ETL alla dashboard
  • Analisi dati con Excel e Power Query
  • Analisi dati con l'IAChatGPT e Claude

Modern Workplace

  • Microsoft Teams per team ibridi
  • Project management operativo e finanziario di commessaWaterfall, Agile e ibrido
Risultati

Enterprise, studi professionali e P.A.

I clienti finali sono coperti da accordi di riservatezza.

Pubblica amministrazione, circa 220 dipendentiCopilot Chat su licenza Microsoft 365 Business

La situazione. Capire come l'IA possa funzionare da «collega digitale» su pratiche, email, documentazione interna e supporto al cittadino.

Cosa abbiamo fatto. Cinque sessioni live su Teams più quattro ore in asincrono, con esercizi tra una sessione e l'altra e una revisione finale.

Il risultato. L'85% dei partecipanti aveva automatizzato almeno un flusso di lavoro su procedure quotidiane entro la fine del corso. Documentazione interna rivista nel 60% degli uffici e 8 servizi al cittadino migliorati per qualità e tempi.

Studio di architettura e interior designMicrosoft 365, gestione progetti e carico di lavoro

La situazione. Decine di progetti aperti ogni anno, senza una distribuzione né un monitoraggio del carico di lavoro.

Cosa ho fatto. Ho progettato una soluzione su Microsoft 365 integrando Outlook, To Do, Planner e Project (piano 3) con SharePoint e Copilot 365.

Il risultato. Il piano di lavoro si aggiorna per tutti nel momento in cui entra un nuovo progetto. Attività assegnate e monitorate su viste Kanban, Gantt e tabella, con report personalizzati ogni lunedì mattina per programmare la settimana. Oltre 30 professionisti formati sulla nuova soluzione.

Multinazionale di testing, ispezioni e certificazioni industrialiExcel avanzato, Power Query e Power BI

La situazione. Analisi dei dati e reportistica distribuite su cinque uffici, con livelli di competenza molto diversi tra le persone coinvolte.

Cosa ho fatto. 72 ore di formazione sincrona, due gruppi divisi per livello, cinque uffici coinvolti: funzioni avanzate di Excel per aggregare, pulire e costruire report; Power Query per l'ETL e l'aggiornamento automatico; modelli semantici e dashboard su Power BI per le figure decisionali.

Il risultato. I report che prima venivano ricostruiti a mano si aggiornano da soli con Power Query, e i modelli semantici su Power BI sono mantenuti internamente dagli uffici. Le figure decisionali leggono gli stessi numeri sulle stesse dashboard, invece di versioni diverse dello stesso file.

Dai partecipanti

«Complimenti Riccardo, il miglior corso di Excel che abbia mai fatto, finalmente qualcosa di realmente utile per il mio lavoro quotidiano.»
AlessandroResponsabile Ufficio Sviluppo Organizzativo
«Ti ringrazio per il corso di grande livello che hai tenuto e per avermi tenuto incollato allo schermo durante ciascuna lezione: nonostante io conoscessi già la materia, sei riuscito ad aggiungere quel tocco in più, dando ai vari argomenti una prospettiva che non avevo colto o uno spunto di riflessione che fino ad ora non avevo fatto.»
EmanueleIT & Software Project Manager, Product Owner, Functional Analyst
«La competenza e l'entusiasmo trasmesso durante il corso sono stati una vera carica. Questa cassetta degli attrezzi farà la differenza nella mia quotidianità!»
LuciaSegretaria Amministrativa
Parliamone

Prenota una call gratuita di 30 minuti.

Presentami la tua organizzazione: insieme valuteremo il miglior percorso per te e il tuo team.

Scegli un orario sul calendario

Il modulo è ospitato da Airtable

Per mostrarlo serve il tuo consenso ai cookie del servizio. Puoi anche scrivermi direttamente a info@riccardofabbri.it.

Prima di sentirci

Domande frequenti.

Non ci serve subito la formazione: vogliamo capire come gestire meglio processi e dati. Come puoi aiutarci?

È l'ordine giusto, non il contrario. Il primo passo è un assessment di ambienti e processi: quali strumenti e quali licenze avete davvero, chi fa cosa, dove il lavoro si inceppa, dove i dati si fermano o vengono ricopiati a mano da un sistema all'altro. Serve a separare i problemi che si risolvono con la formazione da quelli che sono di configurazione, di permessi o di processo. Sono cose diverse e si affrontano in modo diverso.

Da quella fotografia si costruisce il percorso su misura: può essere un intervento sui processi, la progettazione del flusso dati e dei cruscotti, formazione mirata solo dove serve davvero, o una combinazione delle tre. Quale sia, non lo so prima di aver guardato — e non ve lo propongo prima di averlo fatto.

Lavori in presenza e da remoto?

Sì. Da remoto lavoro sulla vostra piattaforma di videoconferenza, quella che usate già: credo molto nei vantaggi di questi strumenti, quando sono usati bene. In presenza mi muovo su tutto il territorio italiano, con i costi di trasferta a parte: si valuta caso per caso.

Abbiamo persone con livelli molto diversi.

È la condizione normale, non un'eccezione: i percorsi sono progettati per aule miste. Si parte dal caso concreto di ciascun partecipante, così chi è più avanti non si annoia e chi parte da zero non resta indietro.

Da noi convivono Mac, Windows e Google, è un problema?

No, ed è sempre di più la normalità: i contenuti si adattano alle vostre necessità. Il discorso non cambia se girate interamente in ambiente Microsoft, perché le licenze possono essere diverse da utente a utente. Dove convivono più sistemi operativi i materiali riportano percorsi differenziati per piattaforma: non è un ostacolo al percorso.

Il nostro IT blocca metà delle funzioni.

Fa parte della diagnosi iniziale. Il programma si costruisce su ciò che è davvero accessibile con le vostre licenze e le vostre policy, non su quello che il produttore mostra nei video. Se il problema è di permessi e non di competenze, ve lo dico prima di preventivare.

Possiamo usare i fondi interprofessionali?

Sì, tramite i network di formazione con cui collaboro, che gestiscono anche la rendicontazione. Conviene dirlo subito, perché cambia tempi e documentazione.

Quante persone al massimo per aula?

Consiglio di non superare le 25 persone, in aula come in virtual classroom: sopra quel numero l'esperienza di apprendimento non regge le aspettative. Se il gruppo è più grande si sdoppia l'edizione, oppure si costruisce un webinar — mettendo in conto che lì l'interazione con i partecipanti è limitata.

Rilasciate un attestato?

Quando il percorso passa da un ente certificatore, l'attestato di partecipazione lo rilascia l'ente in automatico. Per i corsi organizzati direttamente con me rilascio un attestato di frequenza.

In quanto tempo si parte?

Il consiglio è programmare almeno 90 giorni prima. Serve a costruire insieme il programma con calma: organizzare l'agenda, decidere i contenuti, fare il test di valutazione iniziale e preparare i materiali didattici.